Preghiere Francescane

 

Preghiera a San Francesco di Giovanni Paolo II pellegrino alla Verna
(17 settembre 1993)

0 San Francesco, stigmatizzato de La Verna,
il mondo ha nostalgia di te
quale icona di Gesù Crocifisso.
Ha bisogno del tuo cuore
aperto verso Dio e verso l'uomo,
dei tuoi piedi scalzi e feriti,
delle tue mani trafitte e imploranti.
Ha nostalgia della tua debole voce,
ma forte della potenza del Vangelo.
Aiuta, Francesco, gli uomini d'oggi
a riconoscere il male del peccato
a cercarne la purificazione nella penitenza.
Aiutali a liberarsi dalle stesse strutture di peccato,
che opprimono l'odierna società.
Ravviva nella coscienza dei governanti
l'urgenza della pace nelle Nazioni e tra i Popoli.
Trasfondi nei giovani la tua freschezza di vita,
capace di contrastare le insidie
delle molteplici culture di morte.
Agli offesi da ogni genere di cattiveria comunica,
Francesco, la gioia di saper perdonare.
A tutti i crocifissi dalla sofferenza,
dalla fame e dalla guerra
riapri le porte della speranza.
Amen.

 

Ti adoriamo

Preghiera a Gesù Cristo presente nelle chiese

Ti adoriamo,
Signore Gesù Cristo,
qui e in tutte le tue chiese
che sono nel mondo intero
e ti benediciamo,
perché con la tua santa croce
hai redento il mondo.

 

Benedizione a frate Leone 

Il Signore
ti benedica e ti custodisca;
mostri a te il suo volto
e abbia misericordia di te.
Rivolga il suo volto verso di te
e ti dia pace.

 

Preghiera davanti al Crocifisso di San Damiano (FF 276)

Francesco recitava questa preghiera già nel 1205-1206, durante il periodo del suo discernimento vocazionale, quando frequentava la piccola chiesa di San Damiano, dove si trovava il Crocifisso bizantino ancora visibile oggi nella Basilica di Santa Chiara

 
Altissimo, glorioso Dio,
illumina le tenebre de lo core mio.
E damme fede dritta,
speranza certa e caritade perfetta,
senno e cognoscemento, Signore,
che faccia lo tuo santo e verace comandamento. Amen.

 

Saluto alla Beata vergine Maria (FF259-260)

Francesco “circondava di un amore indicibile la Madre di Gesù, perché aveva reso nostro fratello il Signore della maestà. A suo onore cantava laudi particolari, innalzava preghiere, offriva affetti tanti e tali che lingua umana non potrebbe esprimere” (2C 198).
Questa lauda in onore della Vergine è testimone del grande affetto che Francesco nutriva per la Madre di Dio.


Ave Signore, santa regina,
santa genitrice di Dio, Maria,
che sei vergine fatta Chiesa
ed eletta dal santissimo Padre celeste,
che ti ha consacrata
insieme con il santissimo suo Figlio diletto
e con lo Spirito Santo Paraclito;
tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.
Ave, suo palazzo,
ave, suo tabernacolo,
ave, sua casa.
Ave, suo vestimento,
ave, sua ancella,
ave, sua Madre.
E saluto voi tutte, sante virtù,
che per grazia e illuminazione dello Spirito Santo
venite infuse nei cuori dei fedeli,
perché da infedeli
fedeli a Dio li rendiate.