1. Che cosa è l’OFS?

 L’Ordine Francescano Secolare, insieme a tanti Istituti, Congregazioni, Movimenti e altre Associazioni, tutti suscitati dallo Spirito nella Chiesa, è classificato nel Codice di diritto canonico come una Associazione pubblica della Chiesa. I francescani secolari però, non sono un semplice gruppo ecclesiale o un’asso-ciazione qualsiasi, ma, come dice la denominazione, costituiscono un vero Ordine nella Chiesa. Essi hanno infatti una propria Regola di vita, che è soggetta all’approvazione personale del Papa. La prima Regola risale al 1289 col Papa Niccolò IV; è stata modificata successivamente nel 1883 dal Papa Leone XIII e infine aggiornata nel 1978 da Paolo VI in modo da riflettere lo spirito delle origini nel nostro tempo alla luce del Concilio Vaticano II.

 L’OFS rappresenta, essenzialmente, una modalità specifica e concreta di vivere e realizzare, meglio possibile, la vocazione cristiana. Quindi una proposta di vita accessibile a tutti, nello stile e nello spirito suggerito da Dio a Francesco d’Assisi. Come Ordine, oltre ad assolvere ai propri specifici impegni, esso gode di tutti i benefici spirituali dell’intera famiglia francescana e opera in comunione vitale e reciproca con il Primo Ordine, i Frati. L’OFS è quindi un dono suscitato dallo Spirito nella Chiesa a vantaggio della Chiesa e i suoi membri vivono pertanto in piena comunione con il Papa, i Vescovi e i sacerdoti.

 

2. Chi l’ha fondato?

Ancora vivente San Francesco (1181-1226), molti uomini e donne, affascinati dal suo stile semplice e autentico di vivere il Vangelo, vollero seguirlo. Nacque così la grande famiglia francescana, composta da tre Ordini: Primo Ordine, Secondo Ordine e Terzo Ordine.

Il Primo Ordine Francescano è composto dai frati minori conventuali, frati minori e frati minori cappuccini. Il Secondo Ordine Francescano raccoglie le suore clarisse (contemplative), chiamate così perché ebbero origine con Santa Chiara d’Assisi.

Anche il Terzo Ordine Francescano, conosciuto ora come Ordine Francescano Secolare (OFS) ha origine direttamente da S. Francesco. Esso è formato dalle più varie categorie di persone: uomini e donne, sposati o no, giovani o adulti, sacerdoti, vescovi e anche papi (in tempi moderni l’ultimo papa terziario è stato Giovanni XXIII), che s’impegnano a vivere il Vangelo nel loro stato, cioè immersi nelle realtà del mondo, secondo lo stile di San Francesco.

Scrive Tommaso da Celano nella Vita prima di Francesco d’Assisi: “Molti, nobili e plebei, chierici e laici, docili alla divina ispirazione, si recavano dal santo, bramosi di schierasi per sempre con lui e sotto la sua guida e il suo insegnamento. E a tutti il santo di Dio, come ricchissima sorgente di grazie celeste, faceva sbocciare i fiori delle virtù nel giardino del loro cuore… A tutti dava una regola di vita, e indicava la via della salvezza a ciascuno secondo la propria condizione (F.F.384-385).

 

3. Come è organizzato?

L’OFS è organizzato in Fraternità: Fraternità locale, che si forma di solito nell’ambito di una parrocchia o convento dove vivono i frati, ma non solo; Fraternità regionale, che raggruppa tutte le Fraternità di una data regione civile; Fraternità nazionale, che è l’insieme di tutte le Fraternità di una nazione e Fraternità internazionale, che comprende tutte le Fraternità dei vari stati del mondo. Anima e cuore di ogni Fraternità a tutti questi livelli è il Consiglio di Fraternità, formato da Ministro/a, Vice Ministro/a e Consiglieri. Essi sono eletti a livello locale dai membri della Fraternità, a livello regionale dai Ministri locali, e a livello nazionale e internazionale dai Ministri/e, rispettivamente, regionali e nazionali. Il Consiglio viene rinnovato ogni tre anni (sei anni quello internazionale). Del Consiglio fa parte anche un religioso del Primo Ordine, come Assistente, che partecipa alla vita della Fraternità e ha il compito di garantire la fedeltà alla Chiesa e al carisma di Francesco. Ogni Fraternità nella propria vita interna agisce secondo la Regola e le Costituzioni vigenti.

 

4. Come si entra a far parte dell’OFS?

Tutto inizia col desiderio di conoscere. Chi vuole saperne di più, può contattare l’Assistente o il Ministro/a della Fraternità o qualsiasi membro di una Fraternità.

L’approccio prosegue con un periodo di conoscenza durante il quale vengono illustrate la vita di San Francesco e la spiritualità francescana. Qualora si maturi il desiderio di continuare, segue un periodo di formazione all’OFS con la conoscenza specifica della Regola e delle Costituzioni. Se alla fine di questo percorso di approfondimento si giunge ad una decisione affermativa, il cammino si conclude con la professione pubblica, o promessa di vita evangelica, e si entra a far parte di diritto dell’Ordine Francescano Secolare e della famiglia francescana.

Diciamo quindi che intraprendere questo cammino significa rispondere ad una chiamata, all’inizio semplicemente con un desiderio di conoscere e alla fine con una vera e propria scelta di vita, che richiede impegno, come tutte le cose belle, serie ed importanti.

 

5. Quali sono le note caratteristiche di un francescano secolare?

Si possono condensare nelle seguenti: l’evangelicità: la regola e la vita dei francescani secolari è questa: osservare il Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo secondo l’esempio di San Francesco, il quale fece di Cristo l’ispiratore e il centro della sua vita con Dio e con gli uomini, passando dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo;

la fraternità: il cammino dei francescani secolari non è un cammino individualista, ma viene fatto insieme, con fratelli che condividono il medesimo Ideale di vita, che vogliono amarsi come Gesù ha comandato, incoraggiandosi, sostenendosi e correggendosi come in una vera famiglia, per raggiungere la meta della santità;

la secolarità: i francescani secolari vivono profondamente il proprio inserimento in famiglia e la presenza nell’ambito della propria parrocchia, come pure nel contesto sociale in cui sono inseriti, nella professione, sul posto di lavoro, nel compito che svolgono. Si impegnano, assieme a tutti gli uomini di buona volontà, a costruire un mondo più fraterno ed evangelico per la realizzazione del Regno di Dio. Alla scuola del Vangelo e di Francesco d’Assisi vivono l’amore ai poveri e ai bisognosi; scelgono uno stile di vita semplice; si adoperano per la pace e la fraternità tra le persone e i popoli; rispettano il creato.

la minorità: i francescani secolari sono animati da uno spirito di servizio; cercano perciò di non agire per i propri interessi, per desiderio di grandezza o di considerazione, per sentirsi un gradino al di sopra degli altri, ma per il bene comune e per la fraternità universale, mettendo a disposizione gratuitamente i propri talenti, qualità, capacità, essendo un dono per tutti e in tal modo ringraziando Dio per quanto concede loro di essere e di fare.

 

6. Come si vive in Fraternità?

Base della vita di una Fraternità - vita fraterna - è l’amore che Gesù ci ha insegnato e ci rende fratelli, legati da un vincolo ancora più forte di quello naturale dello stesso sangue. Quell’amore che è fatto di attenzione, di accoglienza dell’altro così come è, di interesse per lui, per lei, di perdono, di non giudizio, di scoperta e valorizzazione del positivo che c’è in ogni fratello e sorella, di condivisione, di reciprocità. Questo aiuta a superare le inevitabili difficoltà del vivere insieme, la diversità di sensibilità, di carattere, di vedute, di gusti.

Per crescere e rafforzarsi in queste relazioni, ogni Fraternità si incontra una o più volte al mese. Negli incontri si vivono momenti di preghiera, si approfondiscono temi di formazione spirituale ed ecclesiale, ci si confronta con la Parola di Dio, si fa riferimento alla spiritualità francescana, alla Regola e alle Costituzioni e si vivono momenti di festa e di convivialità. Soprattutto si cerca di mettere in comunione la vita vissuta, il che permette di capire quanto e come il riferirsi al Vangelo aiuta a vivere in modo “cristiano” i vari ambiti e situazioni della vita quotidiana. Secondo le possibilità e circostanze vengono realizzati anche incontri più prolungati per esperienze più forti di fraternità.